Attività fisica e linfedema: ginnastica ed esercizi per le braccia

Il linfedema degli arti superiori, con comparsa di gonfiore, dolore e senso di peso, è una delle possibili conseguenze degli interventi chirurgici per tumore del seno. Non si tratta di una patologia, ma se non trattata questa condizione può diventare molto fastidiosa ed evolvere in stadi più gravi. Tra i rimedi, movimento e attività fisica svolta effettuando una specifica ginnastica per linfedema alle braccia, uso di bendaggi elastici e di prodotti delicati, che svolgano un’azione emolliente e lenitiva sulla pelle.

Il linfedema

La comparsa di edema linfatico si verifica, nel caso di donne operate al seno, in un caso su quattro ed è correlata all’asportazione dei linfonodi, organi che hanno il compito di filtrare il liquido linfatico e che si trovano a livello del collo, del cavo ascellare e dell’area inguinale.

Compito dei linfonodi è quello di difendere l’organismo dalla diffusione di infezioni. Quando questi vengono rimossi il sistema di drenaggio dei liquidi si altera e la linfa (liquido trasparente composto da acqua, globuli bianchi, proteine e lipidi che sono filtrati dai vasi sanguigni negli spazi fra le cellule) si accumula e ristagna nei tessuti del braccio, non potendo più compiere il proprio percorso verso il torace.

Ecco quindi comparire, anche a distanza di anni, gonfiore e tumefazione, se pur con la pelle intatta, che possono estendersi anche a mano ed avambraccio. Più alto il numero di linfonodi asportati, maggiore sarà il possibile effetto a carico della circolazione linfatica. Il linfedema può comunque verificarsi anche nei casi di rimozione del solo linfonodo sentinella, in una percentuale inferiore di casi.

Sovrappeso e obesità, oltre alla sedentarietà facilitano la comparsa del disturbo, cosi come una dieta molto calorica e ricca di grassi e la terapia da irraggiamento, che provoca un indurimento dei tessuti e un conseguente rallentamento del passaggio della linfa.

 

Linfedema alle braccia: gli esercizi consigliati

Nel periodo successivo all’intervento è fondamentale mantenersi in attività. In generale l’attività fisica è positiva, a meno che non si tratti di sport di contatto o ad alto impatto come per esempio kick boxing, pesi e body building.

La ginnastica per linfedema alle braccia prevede che gli arti superiori vengano mossi fin da subito, inizialmente con l’aiuto del fisiatra che prescriverà esercizi mirati per la riabilitazione da eseguire fino al recupero della mobilità.

All’inizio è normale avvertire una maggior rigidità, ma questo non deve portare all’interruzione della riabilitazione, anche quanto si avverte una sensazione di stiramento in corrispondenza del cavo ascellare. Non forzare invece se si avvertono dolori intensi. Di seguito alcuni esercizi per contrastare il linfedema delle braccia.

 

1) In posizione distesa:

Braccia rilassate lungo i fianchi, incrociando le dita, alzare e abbassare lentamente le braccia a gomiti estesi.

 

2) Sedute con busto ben eretto e spalle allineate, piedi appoggiati al pavimento:

  • Braccia rilassate lungo i fianchi: alzare le spalle verso le orecchie e tornare nella posizione di partenza.
  • Mani sulle spalle: eseguire con i gomiti dei cerchi i più ampi possibili, prima in senso orario e poi antiorario.
  • Mani incrociate dietro alla nuca: aprire e chiudere i gomiti.
  • Braccia aperte all’altezza delle spalle: andare a toccare con la mano la spalla opposta e tornare nella posizione iniziale.
  • Braccia tese dietro la schiena: intrecciare le dita e cercare di allontanare le mani dalla schiena e poi tornare nella posizione iniziale.
  • Mani sui fianchi: avvicinare i gomiti anteriormente e posteriormente.
  • Braccia tese, mani incrociate in avanti: portare le braccia verso l’alto e ruotare le mani con il palmo verso il soffitto; poi tornare nella posizione di partenza ruotando verso il pavimento le mani e poi abbassando le braccia.
  • A braccia estese impugnare un bastone: portarlo verso l’alto, successivamente piegare i gomiti cercando di portare il bastone dietro il collo; eseguire il procedimento inverso e ritornare nella posizione di partenza.

 

3) In piedi:

Con i gomiti leggermente flessi, appoggiare le mani a una parete all’altezza delle spalle: mettere sotto le mani un piccolo asciugamano e far scivolare le braccia fino ad estendere completamente i gomiti. Rimanere in quella posizione per circa dieci secondi e poi ritornare nella posizione di partenza. Durante l’esecuzione dell’esercizio far attenzione a non inarcare la schiena.

Molto utile è il movimento in acqua, che facilita il trasporto linfatico: la pressione dell’acqua esercita, infatti, una compressione dell’edema che facilita il passaggio della linfa nel vaso linfatico e quindi il riassorbimento della stessa.

Se ci si trova al mare è bene quindi approfittare della possibilità di immergersi e beneficiare del massaggio naturale esercitato dall’acqua, anche solo facendo movimenti, lenti, come spostare l’acqua avanti e indietro. Oltre a praticare sport come nuoto e acqua-gym, può essere molto positivo anche andare in bicicletta, camminare o praticare yoga.

 

Precauzioni generali

Oltre alla ginnastica per il linfedema braccia ci sono alcune regole di prevenzione che possono ridurre il rischio di complicazioni:

  • avere la massima attenzione rispetto alle attività potenzialmente fonte di infezioni, facilitate dallo scarso drenaggio linfatico: manicure, depilazione (evitare le lamette), giardinaggio e cucito. Proteggersi con guanti e ditali, anche nello svolgimento dei lavori domestici, e utilizzare sempre accessori puliti;
  • in caso di ferite, graffi o punture di insetti disinfettarsi con cura;
  • evitare prelievi di sangue nell’arto interessato;
  • curare il corpo e tenerlo pulito con lavaggi quotidiani e idratando adeguatamente la pelle. Utilizzare prodotti dall’azione non aggressiva, con ingredienti lenitivi ed emollienti;
  • evitare i carichi eccessivi, come zaini o borsoni, utilizzando preferibilmente anche per portare la borsetta, il braccio non operato;
  • il caldo favorisce il ristagno di liquidi. Prendere il sole è permesso purché non si accumuli troppo calore e si abbia cura di raffreddare periodicamente l’area interessata, per esempio immergendosi. Evitare di bagnare la pelle a contatto con gli indumenti;
  • evitare di indossare anelli e braccialetti e reggiseni stretti;
  • mantenere il peso forma;
  • bere molto e seguire una dieta con pochi grassi;
  • durante i lunghi viaggi, aerei o in auto, può essere utile indossare il bendaggio elastico e cercare di cambiare frequentemente la posizione del braccio.

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