Come agire sulla pelle del viso arrossata e irritata

Come ogni altro organo, anche la pelle, in particolare quella del viso, è soggetta ad arrossamenti e irritazioni. Le cause possono essere molteplici: fattori di tipo allergico, da contatto, irritazioni dovute allo sfregamento o correlate all’assunzione di farmaci. 

Anche la severità del problema è molto variabile. Si va dalle forme lievi e transitorie che si risolvono spontaneamente nel giro di pochi giorni a infiammazioni più complesse che richiedono una terapia farmacologica e trattamenti di supporto. Rientrano in questa seconda categoria le dermatosi di grado moderato e severo, come quelle che possono accompagnare le terapie oncologiche.

La corretta detersione e l’applicazione di prodotti lenitivi e calmanti possono migliorare la sintomatologia, ripristinando la corretta idratazione e riducendo lo stato di infiammazione della pelle. 

Cosa vuol dire pelle irritata

L’irritazione cutanea del viso è il risultato di una reazione infiammatoria che può essere scatenata da cause allergiche, infettive o autoimmuni. Ma anche da fattori fisici, quali lo sfregamento prodotto da alcuni tipi di tessuto su una pelle particolarmente sensibile, la radiazione ultravioletta del sole (o delle lampade abbronzanti) o le basse temperature e il vento, e da fattori chimici, come nel caso dell’esposizione a sostanze irritanti.

Le manifestazioni della pelle irritata comprendono:

  • arrossamento: la reazione infiammatoria provoca la dilatazione dei vasi sanguigni superficiali, che diventano più visibili 
  • bruciore: la risposta infiammatoria generata dal sistema immunitario determina il rilascio di sostanze che irritano le terminazioni nervose
  • prurito: una delle molecole che vengono liberate nel corso dell’infiammazione, soprattutto quando le cause sono di tipo allergico, è l’istamina, la responsabile del prurito
  • desquamazione: quando la cute è irritata, il suo strato protettivo superficiale tende a impoverirsi; questo aspetto, insieme alle lesioni prodotte dal grattamento, peggiora ulteriormente lo stato di infiammazione ed è alla base della desquamazione

Cosa fare se si ha la pelle del viso arrossata e irritata

Nel caso in cui la pelle del viso sia arrossata e irritata occorre innanzitutto individuare la causa e, se questa è evitabile, allontanarla. Se, per esempio, i sintomi dermatologici sono comparsi dopo avere applicato per la prima volta un nuovo cosmetico, potrebbe trattarsi di una reazione allergica ad un suo ingrediente: meglio allora evitare di riutilizzare il prodotto. 

Per favorire il ripristino della barriera protettiva cutanea, prevenendo la disidratazione e la desquamazione e accelerando la guarigione, è bene effettuare una corretta detersione e assicurare alla pelle l’idratazione e il nutrimento necessari.

La pulizia, in particolare, svolge un ruolo fondamentale per la salute del tessuto cutaneo, in particolare quando sono presenti irritazioni. L’uso di prodotti aggressivi può ulteriormente impoverire lo strato protettivo dell’epidermide, il cosiddetto film idrolipidico, che viene aggredito dai detergenti che contengono i comuni tensioattivi.

Meglio scegliere formulazioni che aderiscano a uno dei dogmi fondamentali della chimica: il simile scioglie il simile. Per eliminare l’eccesso di sebo che si accumula e intrappola i detriti generati dalla rigenerazione cellulare si può ricorrere a detergenti a base oleosa e non schiumogeni: la schiuma è, infatti, indicativa della presenza di tensioattivi. In commercio sono disponibili prodotti adatti sia al viso che al corpo, con azione normalizzante e protettiva. Ideale prediligere prodotti contenenti lipidi naturali, come il burro di karitè. (link emolliente)

Pelle del viso arrossata e irritata: best practices

È importante ricordarsi di struccare accuratamente il viso ogni sera: eventuali residui di cosmetici possono favorire l’insorgenza di eczemi infetti e, comunque, irritare ulteriormente il tessuto cutaneo. 

È anche importante usare acqua tiepida: se calda l’acqua potenzia l’asportazione del film idrolipidico, mentre se fredda può peggiorare l’infiammazione. Successivamente, tamponare il viso con un asciugamano morbido senza strofinare e applicare sulla pelle pulita una crema che ripristini la corretta idratazione e agisca con effetto lenitivo sulle irritazioni.

Perché il prodotto possa avere azione idratante, la sua formulazione deve contenere una percentuale corretta di lipidi: solo ripristinando la barriera protettiva cutanea la pelle può tornare a trattenere le molecole di acqua così preziose per il suo benessere. 

Le irritazioni dovute alla terapia oncologica

Mentre un tempo l’obiettivo dei trattamenti antineoplastici era quello di salvare la vita del paziente, oggi, grazie alla disponibilità di cure sempre più efficaci e sicure, ci si concentra anche sul miglioramento della sua qualità di vita, che è una delle quattro aree di intervento del Piano Europeo di Lotta contro il Cancro.

L’assunzione di farmaci chemioterapici e l’esecuzione di cicli di radioterapia per il trattamento di un tumore possono provocare come reazione avversa la comparsa della dermatite oncologica. Questa espressione, che viene declinata come dermatite da chemioterapia o dermatite da radioterapia, comprende un gruppo di forme infiammatorie della pelle che si manifestano con irritazione, prurito, desquamazione e, talvolta, con la comparsa di vescicole o ragadi, ossia lesioni ulcerate.

Questi disturbi dermatologici non sono correlati solo alle terapie tradizionali, ma possono verificarsi anche in pazienti sottoposti a trattamenti più innovativi, come quelli con i farmaci biologici e gli immunoterapici.

Tossicità cutanea

La tossicità cutanea associata alle terapie oncologiche compare nell’80% circa delle persone in cura e prende la forma di una dermatite che può comparire anche a distanza di tempo dalla terapia. Per prevenirla, occorre giocare d’anticipo e imparare a riconoscere ogni messaggio che la pelle invia, fosse anche un semplice fastidio, un pizzicore o una sensazione di tensione (sentire la pelle che tira può essere un segno iniziale di disidratazione). 

In quest’ottica, è importante che il paziente attribuisca valore anche al fatto che avverte la pelle arrossata e irritata e ne parli al proprio oncologo, facendosi consigliare in merito a eventuali terapie.

In caso di irritazione associata ai trattamenti oncologici, dopo avere deterso la cute con un prodotto specifico a base oleosa, è opportuno applicare una crema con effetto lenitivo. 

Per mantenere la corretta idratazione dei tessuti, compreso quello cutaneo, è anche consigliabile idratarsi adeguatamente e seguire alcuni accorgimenti, come evitare l’esposizione diretta al sole e usare sempre un’adeguata fotoprotezione e scegliere indumenti in tessuti naturali e di taglio comodo e ampio (che non producano attrito).

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