Differenza tra pelle sensibile e pelle sensibilizzata

Generalmente si tende ad associare a queste due tipologie di cute le stesse caratteristiche quanto necessità di cura. In realtà, una pelle sensibile non è per forza una pelle sensibilizzata, e viceversa. La confusione nell’utilizzo di questi termini è probabilmente da associare all’assonanza tra i due aggettivi, i quali però fanno riferimento a due condizioni cutanee differenti.

Entrambi questi tipi di pelle sono caratterizzate da un disequilibrio nella barriera idrolipidica, che porta la cute ad essere particolarmente fragile e predisposta a reagire con eccessiva secchezza, irritazioni e rossori ad agenti fisici o chimici come smog, sbalzi termici e cosmetici aggressivi.

La differenza principale tra pelle sensibile e sensibilizzata non risiede perciò nella sintomatologia, ma nelle cause che hanno portato la cute ad essere più reattiva e nelle accortezze da seguire per ristabilire l’equilibrio della barriera cutanea, alleviando inestetismi e dolore.

Cosa si intende per pelle sensibile e pelle sensibilizzata

Una pelle sensibile è un tipo di cute che presenta un’alterazione nel suo rivestimento più esterno, composto da strato corneo e film idrolipidico, che la porta ad essere più vulnerabile ad aggressioni ambientali quanto ad agenti irritanti.

Nella pelle normale, questo rivestimento protettivo, la cosiddetta barriera idrolipidica cutanea, presenta uno strato corneo ricco di lipidi e corneociti, ovvero grassi e cellule ricche di proteine, in grado di impedire la perdita eccessiva d’acqua e bloccare l’ingresso di batteri e sostanze nocive nell’epidermide.

Nella cute sensibile la barriera idrolipidica è invece danneggiata e presenta uno squilibrio nel numero di elementi che compongono lo strato protettivo naturale che la riveste, cioè il film idrolipidico. Quest’ultimo, infatti, non contiene la quantità di sebo e acqua necessaria per difendere l’epidermide dagli agenti esterni, portando ad infiammazioni, irritazioni, disidratazione e secchezza cutanea.

Nella maggior parte dei casi questa alterazione della barriera è presente nell’individuo fin dalla nascita e può dipendere anche da fattori di carattere ereditario.

Anche la pelle sensibilizzata presenta una compromissione della funzione protettiva della barriera cutanea, che le impedisce di svolgere il proprio compito di filtro tra epidermide e ambiente esterno e di mantenere un livello di idratazione cutaneo costante.

A differenza di quella sensibile, però, in questo caso l’ipersensibilità non è presente nell’individuo dal momento della nascita, ma tende a manifestarsi a seguito di un’eccessiva stimolazione quanto a una prolungata esposizione a fattori esterni, terapie farmacologiche, malattie e cosmetici. Una barriera cutanea alterata, soprattutto nel caso della pelle sensibilizzata, può agevolare l’insorgenza di disturbi come desquamazione, a causa dell’eccessiva secchezza, fotodermatosi, esantemi o rash cutanei.

Pelle sensibilizzata: come prendersene cura

Quando la barriera idrolipidica non è più in grado di svolgere le proprie funzioni difensive, come nel caso della ipersensibilità, il rischio che possano insorgere patologie cutanee a carattere infiammatorio aumenta.

Per tale motivo, la prima azione da intraprendere per salvaguardare il benessere quanto la salute di una pelle sensibilizzata riguarda proprio il ripristino fisiologico della barriera cutanea.

Nella detergenza quotidiana, ad esempio, è molto importante evitare di ricorrere a prodotti che possano in qualche modo andare ad irritare ulteriormente la cute.

I comuni detergenti e saponi schiumogeni ad esempio agiscono come “solventi” sulla pelle asportano oltre allo sporco anche il film idrolipidico cutaneo indebolendo così le difese naturali della pelle ed esponendola con più facilità a irritazioni e allergie.

La pelle sensibilizzata, al contrario, deve mantenere le sue naturali barriere e allo stesso tempo un alto livello d’igiene.

Anche ingredienti largamente utilizzati in cosmetica come siliconi e petrolati (derivati del petrolio), parabeni ed emulsionanti, come PEG o cessori di Formaldeide (imidazolidinyl urea), andrebbero assolutamente evitati nel caso in cui si soffra di ipersensibilità cutanea.

Nel trattamento come nella detergenza della pelle sensibile o sensibilizzata, la scelta migliore ricade nell’utilizzo di prodotti dermoaffini. Con dermo affinità si fa riferimento alla capacità di queste formulazioni di mimare le sostanze e le strutture che la cute produce in modo naturale favorendone l’assorbimento.

I cosmetici dermoaffini, infatti, essendo composti da ingredienti altamente tollerabili e simili alla pelle come olii e burri vegetali, sono in grado di ripristinare la barriera epidermica alterata.

Questa tipologia di cosmetici svolgono per la pelle la funzione difensiva e conservativa persa a causa della sensibilizzazione cutanea e permettono al film idrolipidico cutaneo di ritrovare il proprio equilibrio.

 

Fonti

https://www.my-personaltrainer.it/benessere/pelle-sensibile.html
https://www.saperesalute.it/pelle-sensibile-in-estate-meglio-fare-attenzione

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