Sport e chemioterapia: i benefici dell’attività fisica durante e dopo la terapia

Chi ha un tumore può fare sport?

Abitudini alimentari scorrette, sedentarietà, esposizione a fattori di rischio come il fumo, patologie particolari sono solo alcuni dei fattori riconducibili allo sviluppo di tumori.

Uno stile di vita attivo e contraddistinto dal movimento, è sicuramente una delle vie verso il benessere e la salute. 

Numerose ricerche hanno infatti dimostrato che una vita attiva contribuisce sia alla prevenzione dei tumori, sia al benessere di chi ha già ricevuto diagnosi di malattia. L’esercizio aiuta a mantenersi in forze, a superare meglio le terapie e ha inoltre un effetto positivo anche dal punto di vista psicologico.

L’importante, prima di iniziare, è chiedere sempre al proprio oncologo come e quanto muoversi, così da scegliere l’intensità dell’allenamento e la tipologia di movimento più adeguate alla propria condizione e seguire consigli o allenamenti specifici con professionisti qualificati.

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Fasce d’età e sport

I principali punti a favore del movimento riguardano l’attivazione di tutto il corpo. È molto importante iniziare con obiettivi che siano facilmente raggiungibili.

Già piccole attività giornaliere che possono essere una passeggiata la mattina e una sessione di allenamento nel pomeriggio permettono, non solo di agire positivamente sui muscoli ma, anche, di ridurre sintomi tipici di chi è in terapia come stanchezza, nausea e dolori articolari.

Quando si parla di sport e tumore è bene valutare, più che in altri contesti, anche l’età di chi desidera mettersi in movimento. In questo modo si trova da subito la tipologia di movimento più indicata per la propria condizione e momento della vita.

Giovani e adulti

Uomini e donne tra i 18 e i 64 anni, possono iniziare gradualmente con attività ad intensità moderata, tra le 2 ore e mezza e le 5 ore nell’arco della settimana, fino ad arrivare ad allenamenti aerobici più intensi, della durata tra i 25 e i 50 minuti da ripetere in 3 sessioni la settimana.

Che si opti per allenamento moderato o intenso è bene prevedere anche il rafforzamento della muscolatura con esercizi dedicati.

Dai 65 anni in su

Lo stimolo fisico più indicato per gli over 65 include esercizi dedicati all’equilibrio, alla flessibilità e alla forza. Attività come la ginnastica dolce, la camminata, insieme a giri in bici e stretching sono le più consigliate. 

Per tutti, a prescindere da sesso o età, lo sport è anche un modo per scaricare la tensione, sgombrare la mente e sentirsi più vitali. Allenamenti cardio andranno a liberare le energie permettendo di “sfogare” tutto ciò che si ha dentro, attività come lo yoga e il pilates portano relax e calma, in particolare se svolte all’aria aperta, poiché distendono la muscolatura. 

Tipologie di allenamento e terapia

Come si dice “chi ben comincia è a metà dell’opera”. Per questo è opportuno scegliere uno sport che piaccia e incuriosisca, così da praticarlo con costanza e ottenere risultati e benefici nel tempo. 

Le attività sportive più indicate per le persone in terapia, da svolgere moderatamente o con alta intensità, sono:

  • Camminata;
  • Jogging;
  • Nuoto o Acquagym;
  • Yoga;
  • Ballo;
  • Pilates;
  • Bicicletta;
  • Allenamento con i pesi; 
  • Nordic Walking;
  • Aerobica;
  • Tennis.

Ognuna di queste attività apporta benefici diversi al corpo. Alcune rafforzano la muscolatura di gambe, braccia, addome, altre sviluppano la mobilità, altre ancora vanno ad implementare la resistenza cardio respiratoria. Infine, attività dall’alto dispendio energetico migliorano il metabolismo così da permettere al corpo di impiegare al meglio le calorie assunte. 

Importanza del movimento anche una volta guariti

Le buone abitudini costruite nel corso del tempo e i risultati raggiunti con fatica vanno mantenuti. Proseguire la propria routine di allenamento è importante anche dopo le terapie.

Lo sport, infatti, rafforza il sistema immunitario, abbassando i livelli infiammatori dell’organismo e quello cardiocircolatorio regolando la pressione sanguigna e lo stato di ossigenazione del sangue.  

Preservare il proprio stato di salute attraverso lo sport è possibile. Il movimento libera dalle tossine e allena l’intero organismo, non da ultimo l’attività fisica alza i livelli di dopamina e serotonina che contribuiscono alla regolazione dell’umore. 

Fonti:

 

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