Eccessiva secchezza della pelle e delle mani? Le cause

La stagione fredda può provocare un’eccessiva secchezza della pelle, specialmente per quanto riguarda le aree più esposte al freddo, come le mani. A peggiorare la situazione, anche il fatto che la pelle di quest’area è mediamente più sottile rispetto a quella del resto del corpo e possiede un numero inferiore di ghiandole sebacee.

Lo stato di disidratazione può mantenersi nell’ambito della screpolatura, che penalizza dal punto di vista estetico le mani e genera una fastidiosa sensazione di tensione cutanea. Oppure, in particolare se non viene adeguatamente trattata, accompagnarsi alla comparsa di vere e proprie fissurazioni, che inquadrano la cosiddetta dermatite da freddo

Eccessiva secchezza delle mani: il freddo peggiora la situazione

In condizioni normali, la pelle è soggetta a un equilibrio che le consente di trattenere la giusta quantità di idratazione. La concentrazione con cui sono presenti molecole igroscopiche come l’urea e l’acido ialuronico determina quanta acqua rimane e quanta è destinata invece ad evaporare. L’esistenza di un film superficiale ricco di lipidi particolari, come le ceramidi, fornisce una barriera modulabile al passaggio delle molecole di acqua.

L’assottigliamento del mantello protettivo altera questo equilibrio, causando l’evaporazione dell’acqua contenuta negli strati più superficiali. Da qui l’aspetto raggrinzito della cute, che diventa ruvida, screpolata. Un fenomeno definito xerosi e che può essere associato alla formazione di fissurazioni e ragadi, lesioni molto dolorose e di lenta e difficile guarigione. 

La disidratazione può essere accompagnata da prurito: in questo caso, il grattamento peggiora la situazione, aumentando il rischio di contaminazione delle lesioni e di comparsa di eczemi infetti.

Cause e ragioni della secchezza durante il freddo

Durante la stagione fredda, le basse temperature possono alterare il bilancio di idratazione della pelle, per diverse ragioni. In primis, perché con il freddo i vasi sanguigni si contraggono (per evitare di disperdere calore) e quindi la cute risulta meno nutrita. In secondo luogo, perché la ridotta esposizione al sole contribuisce a impoverire l’organismo di vitamina D, elemento importante per il corretto trofismo cutaneo. Infine, per via della permanenza in ambienti resi secchi dall’accensione dei riscaldamenti artificiali. 

Il fenomeno può intensificarsi se vengono applicati saponi aggressivi e se si utilizzano detersivi per la pulizia della casa senza adeguato isolamento delle mani.

Anche il frequente uso dei disinfettanti a base alcolica, indispensabili in questo momento storico, può rientrare fra i fattori responsabili della secchezza cutanea. I dermatologi dichiarano di avere diagnosticato, negli ultimi mesi, un numero significativamente più elevato rispetto agli scorsi anni di dermatiti irritative alle mani. Questo non significa che si debba ridurre la frequenza d’uso di presidi che si sono rivelati molto utili come strumenti di tutela nei confronti del contagio, ma che si debbano prestare cure aggiuntive alla pelle delle aree colpite.

Eccessiva secchezza delle mani: cosa fare

L’applicazione di prodotti occlusivi (ad esempio a base di sostanze quali le paraffine) potrebbe essere suggerita dall’istinto, ma interferisce con l’equilibrio che regola la quantità di acqua trattenuta dalla pelle. Pertanto, non rappresenta una valida soluzione, se non in casi molto particolari e per episodi specifici nei quali ci si debba esporre a temperature molto basse.

Per il trattamento quotidiano e nel lungo periodo, meglio scegliere creme ricche di lipidi come gli oli vegetali, analoghi alle ceramidi presenti nella pelle e particolarmente adatti al ripristino del film idrolipidico impoverito. Ideali le creme ad azione emolliente e riepitelizzante, formulate specificamente per contrastare la desquamazione la pelle delle mani e dei piedi.

La presenza di sostanze quali l’urea, che potenzia la capacità della pelle di trattenere l’acqua, favorisce il mantenimento della corretta idratazione.

L’applicazione di questi prodotti eviterà anche la disidratazione delle cuticole, prevenendo la comparsa di pellicine sgradevoli dal punto di vista estetico. 

Le pelli a tendenza atopica, più sensibili agli sbalzi di temperatura, beneficiano in maniera particolare dell’applicazione di creme con queste caratteristiche, che possono contribuire a ridurre il rischio di riacutizzazioni della dermatite. 

Consigli per secchezza di pelle e mani

Per la pulizia delle mani, è consigliabile evitare prodotti ricchi di tensioattivi, che assottigliano ulteriormente il mantello protettivo, e optare per detergenti a base lipidica, che agiscano sulla base di un meccanismo di detersione per affinità.

Dopo il lavaggio, l’asciugatura con un telo morbido eseguita tamponando la cute anziché sfregarla permetterà di eliminare tutta l’umidità presente senza provocare irritazioni aggiuntive ed un peggioramento della secchezza della pelle.

Dovendo effettuare pulizie degli ambienti, indossare guanti di gomma o lattice per evitare che sostanze aggressive e irritanti possano arrivare a contatto con la pelle. È anche importante, in inverno, non uscire mai all’esterno senza guanti di lana o pile, per proteggere le mani dall’effetto aggressivo del freddo.

Per mantenere il giusto grado di umidità negli ambienti domestici, è possibile contrastare l’effetto disidratante dei riscaldamenti artificiali con l’utilizzo di appositi umidificatori. 

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